Castello di Trani
- Tipo
- Castello
- Nazione
- Italia
- Regione
- Puglia
- Provincia
- Bari
- Comune
- Trani
Ubicazione/Come arrivare
Piazza Manfredi, 16 - 70059 Trani (BA) - tel/fax 0883 506603
Informazioni Turistiche
Orari di visita:
tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30
La biglietteria chiude 30 minuti prima Info: tel/fax 0883.506603
http://www.castelloditrani.beniculturali.it/
Costo del biglietto:
Intero € 3.00
Ridotto € 1.50 (dai 18 ai 25 anni)
Gratuito (fino a 18 anni ed oltre 65 anni e per le categorie previste dalla normativa vigente)
Non sono previste riduzioni per gruppi.
Descrizione
Direzione:
Responsabile: Dr.ssa Margherita Pasquale
margherita.pasquale@beniculturali.it
sbap-ba.castelloditrani@beniculturali.it
Tel. 080.5286239
Fax 080.5245540
c/o Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggistici delle province di Bari, BAT e Foggia
Bari - P.zza Federico II di Svevia - 70122
Edificato per volontà di Federico II nel 1233, protetto dai bassi fondali di una baia, il monumento conserva l’originaria configurazione a pianta quadrangolare, potenziata da quattro torri quadrate agli spigoli e da un muro di cinta, realizzato nel 1249 su progetto di Filippo Cinardo. Il cortile centrale conserva tracce di una loggia, demolita nel XVI secolo, laddove alcune mensole scolpite, raffiguranti Adamo ed Eva e l’Annunciazione proclamano l’imparzialità della giustizia imperiale nei confronti dei sudditi tranesi, ebrei e cristiani.Nel 1533 il castello fu adeguato dall’imperatore Carlo V all’impiego delle armi da fuoco fortificando, su progetto dello spagnolo Fernando de Alarcon, il fronte meridionale, ispessito previa demolizione dell’ala medievale, e munendolo di cannoniere; due bastioni – uno a punta di lancia, l’altro a pianta quadrata – innalzati a sud ovest e nord est, garantirono la copertura a fuoco radente dell’intero perimetro del complesso; le due torri meridionali furono abbassate.
Sede della Sacra Regia Udienza di Terra di Bari dal 1586 al 1677, fu utilizzato come carcere aa metà ‘800 al 1974. Un lungo intervento di restauro effettuato dalla Soprintendenza per i beni AAAS della Puglia (1979-88) lo ha restituito alla leggibilità e alla fruizione.

